“La gorgone di Milano”: un’indagine nel sottosuolo di Milano fra omicidi e antichi misteri

“La gorgone di Milano”: un’indagine nel sottosuolo di Milano fra omicidi e antichi misteri

“La Gorgone di Milano”un nuovo, coinvolgente giallo firmato Ippolito Edmondo Ferrario e Gianluca Padovan, sbarca in libreria, edito da Fratelli Frilli Editori.

Questa volta, la proficua collaborazione fra lo scrittore milanese e lo speleologo di adozione meneghina ha portato alla realizzazione del primo avvincente noir scritto a quattro mani dalla coppia e ambientato nei misteriosi luoghi sotterranei della città della Madonnina.

Silvio Furlan, classe ‘63, è un single incallito con un matrimonio archiviato e figli ormai adulti. Speleologo e bibliotecario, da decenni esplora il sottosuolo di Milano, tanto da essere considerato un esperto della speleologia in cavità artificiali. A lui si rivolge Mons. Luigi Servidati, parroco della basilica di S.Eustorgio, per affidargli l’incarico di studiare alcuni luoghi al di sotto dell’edificio religioso. Già svariati anni prima, il suo predecessore Mons. Egisto Pozzoni aveva interpellato Furlan per la stessa ragione, autorizzandolo ad esplorare solo una determinata area dei sotterranei e impedendogli di smurare un misterioso cunicolo.Addentrandosi in corridoi e gallerie ormai dimenticati, calandosi in stretti pozzi e cripte, lo speleologo milanese si troverà ben presto a dover far luce su una serie di efferati omicidi e fitti misteri che affondano le proprie radici nella millenaria storia del quartiere Ticinese. Furlan scoprirà, così, il mistero della Gorgone di Milano, dal leggendario mostro della mitologia greca con serpenti al posto dei capelli e la capacità di trasformare in pietra chiunque lo guardi negli occhi. In “La Gorgone di Milano” emerge una profonda conoscenza del capoluogo lombardo e del suo sottosuolo, ampiamente esplorato dagli stessi autori e da loro descritto anche in altri libri. L’alone di segretezza che da sempre caratterizza i siti ipogei si lega, in quest’opera, a un’appassionante vicenda investigativa che, fra suspense ed intrighi, riesce a tenere con il fiato sospeso il lettore che si addentra nelle sue pagine come il protagonista nei cunicoli sotterranei.

 “La Gorgone di Milano”, Fratelli Frilli Editori,€ 14.90, è in distribuzione dal 25 marzo nelle migliori librerie

Il booktrailer, che accompagna l’uscita del libro, vede l’attore Alberto Bergamini interpretare lo speleologo Sirio Furlan. Regia di Marzio Mirabella, soggetto di Massimo Santimone.

 

La Gorgone…stay tuned

La Gorgone…stay tuned

Primi giorni di dicembre. Metti una sera di fitta pioggia in cui due scrittori-speleologi si incontrano all’ombra dell’austera Basilica di Sant’ Eustorgio. Siamo nell’antico quartiere del Ticinese a Milano. Da lì a poco riaffiorano i ricordi, magari un po’ sbiaditi, di alcune esplorazioni speleologiche condotte nella basilica stessa, e nei suoi dintorni, più di vent’anni prima. Il più giovane dei due chiede all’altro notizie della cosiddetta “Galleria dei Sedili” che all’epoca non si riuscì ad esplorare in quanto completamente invasa dalle macerie. La fantasia e le supposizioni galoppano, complici una sera in cui Milano mette i brividi e un paio di birre weizen ghiacciate. I due decidono così di raccontare una storia noir che metta i brividi. Una di quelle in cui si narra di una certa Milano che in apparenza non esiste più, ma che sopravvive nel sottosuolo, in un complesso reticolo di canali sotterranei, cunicoli e passaggi. In quella sera è nata la Gorgone. Rimanete sintonizzati.

Ippolito e Gianluca

Un Convegno a Milano sul sottosuolo della città

Un Convegno a Milano sul sottosuolo della città

Il sottosuolo della città

 Mercoledì 12 dicembre 2018 presso la Centrale dell’Acqua di Metropolitana Milanese S.p.A. (Piazza Diocleziano n° 5) si terrà il Convegno:

Il sottosuolo della città. Spazi nella Milano nascosta”.

 Per l’Associazione S.C.A.M. parleranno Ippolito Edmondo Ferrario e Gianluca Padovan, sezione “Ambienti e tracce sotto la città di Milano”.

Si prega di confermare la partecipazione: ogni dettaglio è contenuto nell’allegato programma.

L’esplorazione di una ghiacciaia in un’ antica abbazia lombarda

L’esplorazione di una ghiacciaia in un’ antica abbazia lombarda

Sono proseguite oggi, giovedì 9 novembre 2018, le operazioni di esplorazione e studio degli ipogei presenti all’interno di una delle più antiche abbazie che sorgono alle porte di Milano. Presenti per lo Scam Gianluca Padovan, la Docente del Politecnico di Milano Maria Antonietta Breda e lo scrittore Ippolito Edmondo Ferrario. In questa occasione abbiamo avuto modo di vedere una ghiacciaia perfettamente conservata, che però nel tempo ha subito alcune modifiche.  Gianluca Padovan nel breve video ci racconta come funzionavano le ghiacciaie ed il loro utilizzo. In questa, in particolare, abbiamo evidenziato un’anomalia, rappresentata da un cunicolo, probabilmente un tempo comunicante con un attiguo pozzo distante a pochi metri dalla ghiacciaia. Nel pozzo stesso, nella precedente esplorazione, abbiamo infatti trovato la tamponatura in mattoni di un cunicolo che potrebbe essere quello che lo collegava alla ghiacciaia o all’ambiente che sorgeva prima di essa. Buona visione.