Rifugio antiaereo N° 87: un tuffo nella storia

Rifugio antiaereo N° 87: un tuffo nella storia

Al di sotto della Scuola primaria Giacomo Leopardi (Viale Luigi Bodio n. 22, Milano) rimangono le così dette “celle” di uno dei 135 rifugi antiaerei ad uso pubblico allestiti dal Comune di Milano entro il 5 ottobre 1940. La scheda d’epoca lo identifica come Ricovero N° 87 e difatti gli spazi generalmente sotterranei e semi sotterranei destinati alla protezione dei civili dai bombardamenti aerei erano chiamati “ricoveri” e non rifugi. E questo già a partire dalla Prima Guerra Mondiale.

Grazie alla Preside, prof.ssa Laura Barbirato, il Rifugio N° 87 è oggi il museo di sé stesso.

Difatti la Preside sostiene, a ragione, che visitare questo luogo dove ancora campeggiano sui muri le scritte d’epoca fa capire quanto fossero stati drammatici quei momenti, passati sotto i bombardamenti.

Questo vuole essere un monito e, come ricorda l’attore e regista Cesare Gallariani: «… il rifugio antiaereo più sicuro è la PACE!».

Frequentato da Ermanno Olmi quand’era alunno della scuola, che allora era intitolata alla maestra Rosa Maltoni Mussolini, alcuni scorci d’epoca si possono cogliere proprio nel libro del noto regista, recentemente ristampato: Ragazzo della Bovisa.

Oggi nei locali semi sotterranei vi sono una mostra permanente sui rifugi antiaerei ad uso pubblico e pannelli didattici dall’Associazione S.C.A.M. (Speleologia Cavità Artificiali Milano).

Grazie alla sinergia tra Scuola e Associazione due “celle” sono state riallestite con le “puntellature” d’epoca, per meglio rendere l’atmosfera che doveva aleggiarvi nel corso delle vicende belliche.

Il rifugio è aperto al pubblico e per le visite guidate ci si può rivolgere a Milanoguida, sito Internet: milanoguida.com

 

https://www.milanoguida.com/

 

Bombardano Milano, rifugiati! Arriva la mostra sui rifugi antiaerei

Bombardano Milano, rifugiati! Arriva la mostra sui rifugi antiaerei

Bombardano Milano, rifugiati!

Allestita nei locali sotterranei della Scuola primaria Giacomo Leopardi, in Viale Luigi Bodio n. 22, la mostra introduce al Rifugio Antiaereo N° 87, utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale.

I pannelli mostrano alcuni rifugi antiaerei milanesi, qualcheduno ricavato nei sotterranei del Castello Sforzesco, altri costruiti appositamente in cemento armato, come quello situato al di sotto del Palazzo delle Colonne in Via Giuseppe Verdi.

È stata anche installata una gigantografia gentilmente donata alla Scuola da Stefano Galli e Stefano Agazzi dell’Associazione Spirale d’Idee. Questa immagine “apriva” la mostra «Milano storia di una rinascita. 1943-1953 dai bombardamenti alla ricostruzione», a suo tempo allestita a Palazzo Morando (10 novembre 2016 – 12 febbraio 2017).

Come ha specificato Valentino Scrima nella conferenza pubblica «Milano muore sotto le bombe» (14 gennaio 2017, Palazzo Morando, nell’ambito della mostra fotografica), si cercò di cancellare innanzitutto il centro storico cittadino.

I bombardamenti a tappeto hanno suscitato pareri discordanti, seppure il quadro della faccenda sia sostanzialmente chiaro: rientravano nel programma bellico inglese e americano denominato «TERROR BOMBING».

Si mirava innanzitutto a colpire i civili, i centri abitati e a demolire il patrimonio storico e culturale dell’avversario. Le fabbriche non erano affatto un obiettivo primario, basti solo pensare che le famose acciaierie della Falck (Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck), situate nel polo industriale di Sesto San Giovanni, pochi chilometri a nord di Milano, non furono mai bombardate. Delle industrie di Sesto solo la fabbrica delle spolette della Breda fu colpita e nel resto del centro caddero pochissime bombe.

Le ricerche condotte dall’Associazione S.C.A.M. hanno in parte ricostruito il panorama sotterraneo destinato alla protezione dei civili e indagato una sessantina di rifugi antiaerei. Si auspica che questi possano un giorno definirsi in una rete di musei di loro stessi, affinché la gente ricordi.

 

Due anteprime dallo spettacolo “256 Secondi, Piovono Bombe!”

Due anteprime dallo spettacolo “256 Secondi, Piovono Bombe!”

256 SECONDI, PIOVONO BOMBE!

Anche quest’anno Cesare Gallarini e la sua compagnia teatrale metteranno in scena lo spettacolo teatrale-emozionale «256 secondi, piovono bombe!»

Non al teatro, ma in un cella di “ricovero”, o meglio di “rifugio”.

Si tratta del Rifugio N° 87, ad uso pubblico, situato nei sotterranei della Scuola primaria Giacomo Leopardi, in Viale Bodio n. 22. All’epoca la Scuola era intitolata a Rosa Maltoni Mussolini.

Si sorvoleranno le oasi libiche occupate dai soldati nella Guerra Italo-Turca, si planerà su Milano bombardata nel 1916 e si ripercorreranno le tappe dei bombardamenti sui civili dal 1939 al 1945, per concludersi con quelli, recentissimi, dell’altro ieri.

Questa esperienza teatrale e poetica farà indubbiamente riflettere.

Nel rifugio vi sarà la mostra fotografica dell’Associazione S.C.A.M. «Bombardano Milano, rifugiati!».

 

256 SECONDI, PIOVONO BOMBE! Dal 18 al 25 Aprile 2016, Scuola di Viale Bodio 22

256 SECONDI, PIOVONO BOMBE! Dal 18 al 25 Aprile 2016, Scuola di Viale Bodio 22

256 SECONDI, PIOVONO BOMBE!

Anche quest’anno Cesare Gallarini e la sua compagnia teatrale metteranno in scena lo spettacolo teatrale-emozionale «256 secondi, piovono bombe!»

Non al teatro, ma in un cella di “ricovero”, o meglio di “rifugio”.

Si tratta del Rifugio N° 87, ad uso pubblico, situato nei sotterranei della Scuola primaria Giacomo Leopardi, in Viale Bodio n. 22. All’epoca la Scuola era intitolata a Rosa Maltoni Mussolini.

Si sorvoleranno le oasi libiche occupate dai soldati nella Guerra Italo-Turca, si planerà su Milano bombardata nel 1916 e si ripercorreranno le tappe dei bombardamenti sui civili dal 1939 al 1945, per concludersi con quelli, recentissimi, dell’altro ieri.

Questa esperienza teatrale e poetica farà indubbiamente riflettere.

Nel rifugio vi sarà la mostra fotografica dell’Associazione S.C.A.M. «Bombardano Milano, rifugiati!».

COMUNICATO STAMPA

con preghiera di pubblicazione e diffusione

 dal 18 al 25 APRILE 2016

presso il RIFUGIO ANTIAEREO 87

scuola di viale Bodio 22 – Milano

si potrà partecipare ad un’esperienza teatrale e poetica unica, pensata per rivivere le emozioni, le sensazioni e i valori di chi ha subito (e tuttora subisce) l’esperienza drammatica dei bombardamenti aerei.

256 SECONDI, PIOVONO BOMBE!

“Ai bambini uccisi dalla guerra, nelle loro scuole, con i loro maestri”

 scritto e diretto da Cesare Gallarini

“Schegge” di bombardamenti aerei contro i civili raccontate da

Cesare Gallarini (il pilota), Lorena Marconi (la cittadina)

Ottavio Bordone (il giornalista)

 consulenza storica: Gianluca Padovan – Maria Antonietta Breda

aiuto regia: Cecilia Vecchio

scene: Marlis Brinkmann

tecnico audio – video Gino Sacco

Lo spettacolo è preceduto dalla visita al RIFUGIO87 e dalla mostra:

 BOMBARDANO MILANO, RIFUGIATI!

 I rifugi antiaerei a Milano a cura di Gianluca Padovan dell’Associazione SCAM

”256 secondi, piovono bombe” è un risveglio da un sonno apatico. E’ il risveglio delle coscienze e dei cuori. Un risveglio brusco e che fa anche un po’ male, ma necessario quanto aprire gli occhi ogni dì. Una ”preghiera” del mattino scritta da Cesare Gallarini, interpretata dallo stesso accompagnato da Lorena Marconi e Claudio Zucca. Un rito che definisce il bene, capendo profondamente quanto male l’uomo stesso può commettere.

Carla Nigro

 256 secondi, piovono bombe è un racconto grottesco fatto di spezzoni come quelli incendiari che distrussero Dresda, Tokio, Milano; un racconto fatto diframmenti come quelli dei resti di Hiroshima; un racconto fatto di schegge come quelle delle mine aeree che distrussero Londra, Amburgo; una narrazione poetica tratta dai brandelli della memoria dei protagonisti.

“…l’unico rifugio antiaereo efficace è la pace”

Dall’inizio del secolo scorso, dopo l’invenzione dell’aereo, gli uomini hanno ideato sistemi sempre più sofisticati per effettuare offensive di bombardamento sulle città. Interi territori urbani con le loro popolazioni di civili da oltre un secolo, sono considerati come bersagli per attacchi con esplosivi ad alto potenziale, con bombe incendiarie, bombe dirompenti, ritardanti, bombe atomiche, fino ad arrivare alle bombe umane di oggi. Una vera ecatombe non solo di vite umane, ma di ogni cosa bella. La guerra, con la sua imbecille cecità, ha fatto cadere uomini, case, città, ha polverizzato archivi, biblioteche, musei; infranto sogni, illusioni e speranze.

256 secondi era il tempo medio che impiegava un ordigno d’aereo della seconda guerra mondiale, dal momento dell’allarme alla deflagrazione. Sono stati per donne, anziani, bambini, uomini innocenti di ogni parte del mondo, gli ultimi 256 secondi di vita. Sono stati anche gli ultimi secondi di molti progetti, dei sogni, delle idee culturali, dei monumenti, delle opere d’arte e della storia. La follia umana arriva a distruggere in pochi secondi quello che il genio umano è riuscito a costruire in secoli.

 RIFUGIO ANTIAEREO 87

Presso la scuola di via Bodio 22 – Milano

PREZZI BIGLIETTI

Intero € 15.00

Ridotto under18 e over60 € 10,00

ORARIO SPETTACOLI

Ore 20.,45

Posti limitati a 70 spettatori a sera, gradita prenotazione.

CONTATTI E PRENOTAZIONI

Oltre Confine – 3355317488 – prenotazionirifugio87@fastwebnet.it