Venezia: rifugi antiaerei

Venezia: rifugi antiaerei

Venezia: rifugi antiaerei

di Gianluca Padovan

(prima parte)

 

Venezia, adagiata sull’acqua, è stata dotata di numerosi rifugi antiaerei. Ovviamente in elevato, seppure non si escluda che qualcheduno sia stato costruito interamente nel sottosuolo.

Siamo all’Arsenale di Venezia, il grande cantiere navale dello Stato della Serenissima Repubblica voluto sin dall’anno 1104. Si tratta della prima industria moderna d’Europa, in cui primeggiava la produzione di navi da combattimento in serie. Le cronache ci dicono che l’Arsenale fosse in grado di fare uscire dai propri cantieri una nave da guerra al giorno, completa d’ogni accessorio ed armamento. Oggi, all’interno, in parte defilate e in parte in bella vista, vi sono numerose strutture in cemento armato, destinate alla difesa del personale militare e civile dell’Arsenale e costruite presumibilmente tra il 1938 e il 1943. La più grande potrebbe essere posteriore e comunque ultimata prima del 1945.

A lato est del Padiglione delle Navi, estensione del Museo Storico Navale, lungo Fondamenta Arsenale abbiamo un rifugio lungo 43 metri circa e largo 7 metri, con più accessi murati (foto n. 1).

Sempre in Fondamenta Arsenale ce n’è un secondo, non alto, lungo una trentina di metri. È situato a lato degli edifici oggi destinati alla Biennale (foto n. 2).

Prossimo all’angolo sudest del bacino ne abbiamo un terzo che sembra il gemello del primo, solo che è più corto: 36 metri circa (foto n. 3).

Un quarto, non grande, è mascherato nel Giardino delle Vergini, alle spalle delle famose Gagiandre dell’Arsenale (foto n. 4). Potrebbe essere solo in cemento e un lato è tamponato in mattoni.

 

 

Immagini e dialoghi dal sottosuolo

Immagini e dialoghi dal sottosuolo

In questi giorni proseguono le visite guidate e gli spettacoli della compagnia teatrale di Cesare Gallarini, con “256 secondi, piovono bombe”. Il tutto si svolge nel rifugio antiaereo ad uso pubblico, istituito dal Comune di Milano nel 1940, noto come “Ricovero N° 87”. Nella prima immagine vediamo i tre attori: Ottavio Bordone nei panni del giornalista, Lorena Marconi è la cittadina sotto le bombe, Cesare Gallarini è l’aviatore che pilota il bombardiere. Per le prenotazioni accedere al sito di MilanoGuida. https://www.milanoguida.com/visite-guidate/altri-monumenti-milano/rifugio-antiaereo-87-con-spettacolo-teatrale/

 

 

256 secondi, piovono bombe! La prima serata dello spettacolo

256 secondi, piovono bombe! La prima serata dello spettacolo

256 secondi, piovono bombe!

Questa sera, presso il Rifugio Antiaereo N° 87, c’è stata la “prima” dello spettacolo teatrale

256 secondi, piovono bombe.

Al suo quarto anno, lo spettacolo teatrale-emozionale del regista e attore Cesare Gallarini ha riscosso nuovamente il meritato successo.

Come riportato nella locandina, si parla innanzitutto e soprattutto di “schegge di bombardamenti aerei sui civili”, ripercorrendo a larghi tratti non solo l’evoluzione dell’aereo da bombardamento, ma anche quanto subito dalla popolazione inerme.

Lo spettacolo è stato preceduto dalla visita guidata al rifugio antiaereo organizzata da MilanoGuida.

 

 

 

 

256 secondi…

256 secondi…

Ad aprile torna al Rifugio Antiaereo N° 87 lo spettacolo teatrale – emozionale “256 secondi, piovono bombe”, scritto e diretto da Cesare Gallarini.

Non perdetevi la rappresentazione, unica del suo genere in Italia, con la possibilità di visitare il rifugio nelle parti solitamente non visitabili.

Sarà narrata la storia dei bombardamenti aerei contro i civili inermi d’ogni nazione tanto nel XX quanto nel XXI secolo.

Prenderete posto proprio laddove, tra 1940 e 1945, centinaia di milanesi, di sfollati da altre città e di militari hanno atteso col fiato sospeso la sirena che annunciava il “cessato allarme”.

Per ulteriori informazioni:

MilanoGuida, tel. 02.35981535

info@milanoguida.com

milanoguida.com

https://www.milanoguida.com/monumenti-e-luoghi-di-milano/

Ulteriori dettagli li potrete trovare nel PDF e nella locandina allegati.

 

 

Rifugio antiaereo N° 87: un tuffo nella storia

Rifugio antiaereo N° 87: un tuffo nella storia

Al di sotto della Scuola primaria Giacomo Leopardi (Viale Luigi Bodio n. 22, Milano) rimangono le così dette “celle” di uno dei 135 rifugi antiaerei ad uso pubblico allestiti dal Comune di Milano entro il 5 ottobre 1940. La scheda d’epoca lo identifica come Ricovero N° 87 e difatti gli spazi generalmente sotterranei e semi sotterranei destinati alla protezione dei civili dai bombardamenti aerei erano chiamati “ricoveri” e non rifugi. E questo già a partire dalla Prima Guerra Mondiale.

Grazie alla Preside, prof.ssa Laura Barbirato, il Rifugio N° 87 è oggi il museo di sé stesso.

Difatti la Preside sostiene, a ragione, che visitare questo luogo dove ancora campeggiano sui muri le scritte d’epoca fa capire quanto fossero stati drammatici quei momenti, passati sotto i bombardamenti.

Questo vuole essere un monito e, come ricorda l’attore e regista Cesare Gallariani: «… il rifugio antiaereo più sicuro è la PACE!».

Frequentato da Ermanno Olmi quand’era alunno della scuola, che allora era intitolata alla maestra Rosa Maltoni Mussolini, alcuni scorci d’epoca si possono cogliere proprio nel libro del noto regista, recentemente ristampato: Ragazzo della Bovisa.

Oggi nei locali semi sotterranei vi sono una mostra permanente sui rifugi antiaerei ad uso pubblico e pannelli didattici dall’Associazione S.C.A.M. (Speleologia Cavità Artificiali Milano).

Grazie alla sinergia tra Scuola e Associazione due “celle” sono state riallestite con le “puntellature” d’epoca, per meglio rendere l’atmosfera che doveva aleggiarvi nel corso delle vicende belliche.

Il rifugio è aperto al pubblico e per le visite guidate ci si può rivolgere a Milanoguida, sito Internet: milanoguida.com

 

https://www.milanoguida.com/