Proposte per la conservazione e la valorizzazione dell’Arena civica e dei suoi canali  ipogei

Proposte per la conservazione e la valorizzazione dell’Arena civica e dei suoi canali ipogei

Proposte per la conservazione e la valorizzazione dell’Arena civica e dei suoi canali  ipogei

Presentazione degli studi e delle sperimentazioni didattiche degli studenti del Laboratorio per la conservazione delle architetture complesse. Corso di laurea magistrale in Architettura delle Costruzioni, Scuola di Architettura, Urbanistica Ingegneria delle costruzioni del Politecnico di Milano.

Il programma prevede i saluti istituzionale di Roberta Guaineri, Assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita, l’introduzione di Edgardo Tezzon, direttore dell’Arena civica e gli interventi dei docenti e degli speleologi dell’associazione S.C.A.M. Infine Milanoguida offrirà spunti di riflessione sulla valorizzazione della Milano sotterranea attraverso i percorsi di visita.

QUANDO: Lunedì 11 giugno 2018 dalle ore 17 alle ore 19,30

DOVE: Palazzina Appiani presso Arena civica, Parco Sempione viale Byron n. 2 Milano – INGRESSO LIBERO

Si allega la locandina con il programma.

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A piedi o in bicicletta per … “Milano Sotterranea”

A piedi o in bicicletta per … “Milano Sotterranea”

A piedi o in bicicletta per … “Milano Sotterranea”

Non aspettatevi chissà quale intrico di gallerie e di passaggi segreti, ma cogliete il destro per fare due passi sotto le mura d’epoca spagnola.

Se giungete all’inizio di Via Melchiorre Gioia, e prima di superare i Bastioni di Porta Nuova, noterete che a lato vi è l’imbocco d’una galleria che conduce in Via San Marco e a quella che un tempo fu la Conca dell’Incoronata.

In pratica si è laddove il Naviglio Martesana puntava diritto verso la città, sottopassando le mura bastionate.

Un tratto della galleria è “prolungato” in cemento armato, ma il resto è proprio antico e reca ancora le fenditure attraverso cui erano calate le saracinesche metalliche per bloccare il passaggio soprattutto in caso d’assedio. Purtroppo i “bombolettari” stanno stupidamente deturpandone l’interno, ma il tutto conserva ancora il fascino d’altri tempi.

E poi, se guardate bene, potrete scorgere una data, 1599, incisa nella pietra e al di sopra di uno strano simbolo anch’esso tracciato a scalpello.

Nella tavola che vi presentiamo, dettaglio della Pianta di Milano disegnata a inchiostro e acquerello da Giovanni Battista Riccardi nel 1734, potete vedere il Naviglio Martesana e le mura dove compaiono il baluardo e la piattaforma. Il circolo celeste indica la posizione della galleria.

Nei trattati di architettura e d’ingegneria militare è generalmente detto baluardo il bastione pentagonale o “ad asso di picche”. Esso sostituisce la classica torre angolare delle mura medievali e solitamente è collocato all’incontro di due cortine bastionate.

La piattaforma è una sorta di bastione, ma rettangolare, che veniva generalmente costruita lungo la cortina compresa tra due bastioni, qualora le armi da fuoco alloggiate in essi non consentissero di “coprire” interamente lo spazio intermedio con il loro tiro.

Buona passeggiata, oppure lieta biciclettata, visto che la ciclabile milanese passa anche qui sotto.