Proposte per la conservazione e la valorizzazione dell’Arena civica e dei suoi canali  ipogei

Proposte per la conservazione e la valorizzazione dell’Arena civica e dei suoi canali ipogei

Proposte per la conservazione e la valorizzazione dell’Arena civica e dei suoi canali  ipogei

Presentazione degli studi e delle sperimentazioni didattiche degli studenti del Laboratorio per la conservazione delle architetture complesse. Corso di laurea magistrale in Architettura delle Costruzioni, Scuola di Architettura, Urbanistica Ingegneria delle costruzioni del Politecnico di Milano.

Il programma prevede i saluti istituzionale di Roberta Guaineri, Assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita, l’introduzione di Edgardo Tezzon, direttore dell’Arena civica e gli interventi dei docenti e degli speleologi dell’associazione S.C.A.M. Infine Milanoguida offrirà spunti di riflessione sulla valorizzazione della Milano sotterranea attraverso i percorsi di visita.

QUANDO: Lunedì 11 giugno 2018 dalle ore 17 alle ore 19,30

DOVE: Palazzina Appiani presso Arena civica, Parco Sempione viale Byron n. 2 Milano – INGRESSO LIBERO

Si allega la locandina con il programma.

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Aquedotto Civico di Milano: Centrali e Centraline

Aquedotto Civico di Milano: Centrali e Centraline

Parlando di una grande città come Milano si deve certamente considerare l’importanza fondamentale dell’Acquedotto Civico.

Nel libro Alla scoperta di Milano sotterraneaabbiamo dedicato più di un capitolo alle acque urbane e nello specifico uno è sull’approvvigionamento idrico: “5. Milano costruisce un acquedotto moderno”.

Andando agli anni passati, vediamo che a partire dal 1888, con lo sviluppo del tessuto urbano e l’incremento degli abitanti, si valuta la possibilità di costruire un acquedotto per la città che risolva i molti problemi di igiene, sopperendo inoltre all’aumentato fabbisogno idrico:

«Difatti dal censimento del 1881 risulta che i cittadini milanesi fossero 321.000, quindi in costante aumento anche dopo l’annessione dei Carpi Santi a Milano avvenuta nel 1873. Si ricorda che fino ad allora, e in molti casi fino ai primi del Novecento, l’approvvigionamento d’acqua potabile era garantito dai pozzi ordinari e di cui si parlerà più avanti. Pertanto, alla fine del 1881, la Società Italiana Condotte d’Acqua avanzò un primo progetto di acquedotto milanese che si basava su di una conduttura che avrebbe rifornito il capoluogo lombardo direttamente dalla Val Brembana con una portata di 900 litri di acqua al secondo. Il progetto trovò l’opposizione netta di tutti i Comuni della bergamasca che non esitarono di fronte anche ai vari tentativi delle autorità milanesi di far dichiarare l’opera di pubblica utilità. Trascorsero gli anni e il progetto alla fine venne abbandonato. Cambiò anche l’amministrazione milanese, fu eletto il nuovo sindaco Gaetano Negri e si ricominciò daccapo. Vennero presentati ben ventidue nuovi progetti di cui sette furono giudicati interessanti e degni di nota. Fra questi c’era ad esempio quello dell’ingegner Villoresi (che diede il nome al canale da lui progettato che mette in comunicazione il Ticino con il fiume Adda) il cui progetto era basato su di una condotta in pressione che partiva dalle montagne di Lecco per arrivare a Milano e che, lungo il suo percorso, avrebbe permesso la presenza di turbine utili agli impianti industriali. Ci fu un lungo dibattito, ma alla fine si scartarono anche questi nuovi progetti. Per la realizzazione dell’acquedotto giunse il progetto a firma del già citato ingegner Felice Poggi dell’Ufficio Tecnico Comunale che già si stava dedicando al sistema fognario. L’ingegner Poggi si “limitò” a prendere spunto dal passato, ovvero dall’utilizzo dei pozzi da parte dei milanesi per l’approvvigionamento d’acqua potabile. Rimaneva il concetto del pozzo per prelevare acqua, ma la profondità dello stesso doveva essere maggiore per andare a prelevare quell’acqua con chiare garanzie di purezza» (tratto da: Ippolito Edmondo Ferrario, Gianluca Padovan, Alla scoperta di Milano sotterranea, Newton Compton Editori, Roma 2008, pp. 48-49).

CENTRALI DI POMPAGGIO DELL’ACQUEDOTTO CIVICO

Elenco delle Centrali di pompaggio dell’Acquedotto Civico costruite dal XIX al XXI secolo.

Centrale di pompaggio Abbiategrasso

Centrale di pompaggio Anfossi

Centrale di pompaggio Arena

Centrale di pompaggio Armi

Centrale di pompaggioAssiano

Centrale di pompaggio Baggio

Centrale di pompaggio Bastioni Porta Nuova

Centrale di pompaggio Beatrice d’Este

Centrale di pompaggio Benedetto Marcello

Centrale di pompaggio Cantore

Centrale di pompaggio Cenisio

Centrale di pompaggio Chiusabella

Centrale di pompaggio Cimabue

Centrale di pompaggio Comasina

Centrale di pompaggio Crema

Centrale di pompaggio Crescenzago

Centrale di pompaggio Espinasse

Centrale di pompaggio Feltre

Centrale di pompaggio Gorla

Centrale di pompaggio Indipendenza

Centrale di pompaggio Italia

Centrale di pompaggio Lambro

Centrale di pompaggio Maggiolina

Centrale di pompaggio Martini

Centrale di pompaggio Napoli

Centrale di pompaggioNovara

Centrale di pompaggio Ovidio

Centrale di pompaggioPadova

Centrale di pompaggio Palestro

Centrale di pompaggio Parco

Centrale di pompaggio Parini e Bastioni Venezia

Centrale di pompaggio Platone

Centrale di pompaggio Poggi

Centrale di pompaggio Rondò Cagnola

Centrale di pompaggio Salemi

Centrale di pompaggio San Siro

Centrale di pompaggio Santa Teresa

Centrale di pompaggio Sforza

Centrale di pompaggio Suzzani

Centrale di pompaggio Testi

Centrale di pompaggio Tonezza

Centrale di pompaggio Trotter

Centrale di pompaggio Vercelli

Centrale di pompaggio Vialba

 

 

CENTRALINE DI POMPAGGIO DELL’ACQUEDOTTO CIVICO

Ed ecco, in ultimo, l’elenco delle Centraline di Pompaggio dell’Acquedotto Civico:

Affori, Bicocca, Bruzzano, Corsico (2 centraline), Da Vinci, Figino, Giardini Pubblici, Musocco, Pellico 2, Pellico 8.

 

L’esplorazione dell’antica Roggia Rigosella in una serie di immagini

L’esplorazione dell’antica Roggia Rigosella in una serie di immagini

Ancora una volta gli speleologi dello SCAM (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano) hanno dimostrato che la città di Milano, in particolare il suo sottosuolo, è ricco di testimonianze storiche. Nell’ambito di un ampio studio condotto dal Politecnico di Milano, gli esperti del sottosuolo hanno completato l’esplorazione dei canali un tempo funzionali alle naumachie che si realizzavano all’interno dell’Arena Civica. Sul campo, supportati dal Direttore dell’Arena Civica Edgardo Tezzon e dalla Professoressa Maria Antonietta Breda del Politecnico di Milano, si sono ritrovati Gianluca Padovan, Francesco Ragozzino e Ippolito Edmondo Ferrario. L’esplorazione ha evidenziato purtroppo la presenza di numerosi scarichi fognari che si immettono all’interno della Roggia Rigosella.

 

 

Alla scoperta di Milano sotterranea. La prima guida per visitare il sottosuolo della città

Alla scoperta di Milano sotterranea. La prima guida per visitare il sottosuolo della città

Alla scoperta di Milano sotterranea.

Martedì 21 marzo avevamo pubblicato l’articolo “Finalmente ci siamo…”, per annunciare la prossima uscita del nostro libro. Ma l’attività suburbana e di presentazione di alcuni lavori svolti ci hanno poi tenuti occupati al punto da farci scordare di pubblicare sul sito le “coordinate” del nuovo lavoro sui sotterranei di Milano.

Ad ogni buon conto… ecco il tutto.

Nel ventre della città …

Dopo aver raccontato delle nostre esplorazioni sotterranee a Milano e a Mombello nel libro Milano Sotterranea, edito da Newton Compton nel 2013 (e ristampato nel 2017), con questo nuovo libro, Alla scoperta di Milano sotterranea, parliamo in dettaglio delle cavità artificiali milanesi e delle opere architettoniche ad oggi ancora inesplorate nelle loro parti ipogee.

Le cavità artificiali sono strutturate per tipologie e sottotipologie, con ben 200 schede che illustrano le opere architettoniche principali. In pratica le indicazioni che si forniscono consentiranno di giungere in posti particolari e magari di riprendere le esplorazioni da dove noi le abbiamo lasciate.

Avanti, quindi, perché il sottosuolo di Milano possiede ancora molto da scoprire.

Buona lettura!

Book trailer:

 

Autori: Ippolito Edmondo Ferrario & Gianluca Padovan

Titolo: Alla scoperta di Milano sotterranea

Edito da: Newton Compton Editori

Luogo: Roma

Anno: 2018

Formato: 15 x 88, copertina rigida

Pagine: 510

Immagini: 114 b/n