I luoghi della Gorgone di Milano

I luoghi della Gorgone di Milano

Non ci sono solo i  claustrofobici cunicoli, le lunghe gallerie e le polverose cripte del quartiere del Ticinese in cui striscia la Gorgone, ma abbiamo voluto anche raccontare la Milano  che vive alla luce del sole.

Sirio Furlan è un personaggio bizzarro, atipico, forse anche un po’ “turbato”, come i suoi autori… Però è grazie a lui se siamo riusciti  a raccontare anche la città in superficie, quella con cui abbiamo meno dimestichezza… Non abbiamo fatto fatica a immaginarlo  nella quotidianità del quartiere in cui vive e lavora, ovvero Brera.

Ed ecco che Sirio (Il cui volto è quello dell’attore e doppiatore Alberto Bergamini, qui fotografato da Riccardo Mari) lo abbiamo visto dissetarsi in certe sere con una birra weizen, rigorosamente ghiacciata, nel dehoor del bistrot Al Carmine (in piazza del Carmine naturalmente), la sua seconda casa.

O ancora lo abbiamo incontrato mentre faceva incetta di brioche alla crema pasticciera (ha una passione smodata per i dolci) appena sfornate presso la gelateria Toldo di via Ponte Vetero.

A cena  lo abbiamo scorto seduto ai tavoli del ristorante Rovello 18 di via Tivoli, una pietra miliare della ristorazione del quartiere.

E ancora eccolo salire le scale che portano alla Civica Biblioteca Conte Filippo Maria Repossini sita in via dei Bossi, una biblioteca dove i testi dedicati all’occulto sono preponderanti e dove accadono cose insolite.

Questo è Sirio Furlan, quando non è sulle tracce della terrificante Gorgone milanese…

Per saperne di più cercate La Gorgone di Milano (Fratelli Frilli Editori) in tutte le librerie.

 

 

In continua crescita l’interesse per la Milano Sotterranea

In continua crescita l’interesse per la Milano Sotterranea

La speleologia in cavità artificiali a Milano, seppur con tutte le difficoltà del caso, gode di ottima salute grazie all’impegno  degli speleologi dello Scam che continuano a  esplorare, studiare e soprattutto a documentare (aspetto fondamentale) il patrimonio sotterraneo meneghino. Anche i media si sono accorti da tempo delle nostre attività e stanno dando grande spazio alla città sotterranea. Ai giornalisti che ci seguono e che raccontano le nostre scoperte tutta la nostra riconoscenza.

 

Un gelido lunedì sera milanese in compagnia della Gorgone

Un gelido lunedì sera milanese in compagnia della Gorgone

“La Gorgone di Milano” ha fatto il suo esordio in Urban Center, il bel salotto culturale di Milano, in una sera di forte vento che ha spazzato la città in modo impietoso: lunedì 25 marzo 2019.

L’aria gelida, giunta a sedare i tepori primaverili, ha fatto da cornice alla presentazione del primo noir speleologico milanese edito coraggiosamente dalla Fratelli Frilli Editore.

Scritto da speleologi per un pubblico non facilmente impressionabile per le tematiche trattate, “La Gorgone di Milano” è stata introdotta con astuzia intellettuale e simpatia da Gianluca Margheriti, scrittore meneghino e cultore di tutto ciò che è legato alla città. La sua ironia ha smorzato l’alone orrorifico evocato dalla Gorgone.

“La Gorgone di Milano” lo ha pietrificato, come è nella sua natura, ma non al punto da impedirgli di sottoporre gli autori presenti ad una serie di domande sulla genesi del libro.

A fare da padrone di casa Alfredo Spaggiari, mente e cuore di Urban Center, anch’egli catturato dalla Gorgone e dalle sue pericolose inclinazioni sotterranee, speleologiche ed esoteriche.

(La foto che ritrae i due scrittori-speleologi nei pressi di uno dei luoghi dei delitti della Gorgone è di Riccardo Mari)

 

 

Una strisciante Gorgone nei sotterranei di Milano?

Una strisciante Gorgone nei sotterranei di Milano?

In tanti si domandano quali siano i sotterranei di Milano.

Molti di più vogliono sapere dove siano gli accessi ai fantomatici sotterranei della città-metropoli. Sarà forse complice il nostro ultimo noir ambientato in Ticinese, dove s’aggira una strisciante Gorgone?

I sotterranei sono sotto i nostri occhi… o quasi.

Eccone una prova, seppure piccola, ma “stringente”.

Si tratta della foto scattata ad un accesso… da noi non ancora varcato.

Dove condurrà? Intanto fateci sapere se avete capito dove si trova.

Ma… vi forniamo un indizio: è a sud del Ticinese.

Buona “caccia”.

Dall’Urbe Murata…

Dall’Urbe Murata…

 

Dall’Urbe murata alla città popolare. Radici e abitazioni dei municipi odierni.

Il patrimonio residenziale pubblico di proprietà comunale è una straordinaria risorsa economica, culturale e sociale poco conosciuta ma diffusa in tutti i Municipi di Milano. L’incontro pubblico è finalizzato a farne comprendere la consistenza, le caratteristiche, le potenzialità e le fragilità e ad aprire un confronto sulle politiche e sulle buone pratiche per la sua tutela e la sua valorizzazione. L’evento si colloca nelle attività del progetto Fragilità Territoriali; Progetto promosso dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano nell’ambito dell’iniziativa Dipartimenti di eccellenza del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) per il periodo 2018-2022.

 

Data e ora della conferenza pubblica: mercoledì 27 marzo 2019, ore 18.00.

Luogo:Urban Center Milano, Galleria Vittorio Emanuele II (angolo piazza della Scala), Milano.

 

Relatori:Gabriele Rabaiotti (Assessore Lavori pubblici e Casa del Comune di Milano), Gabriele Pasqui (Direttore DAStU), Mariacristina Giambruno (DAStU), Maria Antonietta Breda (DAStU).

Acquedotto e rifugi antiaerei

Nei tre volumi che si presentano sono menzionati anche i pozzi per l’acqua potabile, le Centrali di Pompaggio dell’Acquedotto Civico di Milano e i rifugi antiaerei tutt’oggi esistenti nei quartieri popolari milanesi.

Le due immagini a corredo mostrano l’interno di un rifugio antiaereo realizzato in un quartiere popolare ultimato durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’evento è online al seguente link:

Dall’Urbe Murata alla Città Popolare. Radici e Abitazioni dei Municipi Odierni