Non ci sono solo i  claustrofobici cunicoli, le lunghe gallerie e le polverose cripte del quartiere del Ticinese in cui striscia la Gorgone, ma abbiamo voluto anche raccontare la Milano  che vive alla luce del sole.

Sirio Furlan è un personaggio bizzarro, atipico, forse anche un po’ “turbato”, come i suoi autori… Però è grazie a lui se siamo riusciti  a raccontare anche la città in superficie, quella con cui abbiamo meno dimestichezza… Non abbiamo fatto fatica a immaginarlo  nella quotidianità del quartiere in cui vive e lavora, ovvero Brera.

Ed ecco che Sirio (Il cui volto è quello dell’attore e doppiatore Alberto Bergamini, qui fotografato da Riccardo Mari) lo abbiamo visto dissetarsi in certe sere con una birra weizen, rigorosamente ghiacciata, nel dehoor del bistrot Al Carmine (in piazza del Carmine naturalmente), la sua seconda casa.

O ancora lo abbiamo incontrato mentre faceva incetta di brioche alla crema pasticciera (ha una passione smodata per i dolci) appena sfornate presso la gelateria Toldo di via Ponte Vetero.

A cena  lo abbiamo scorto seduto ai tavoli del ristorante Rovello 18 di via Tivoli, una pietra miliare della ristorazione del quartiere.

E ancora eccolo salire le scale che portano alla Civica Biblioteca Conte Filippo Maria Repossini sita in via dei Bossi, una biblioteca dove i testi dedicati all’occulto sono preponderanti e dove accadono cose insolite.

Questo è Sirio Furlan, quando non è sulle tracce della terrificante Gorgone milanese…

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