I collettori fognari monumentali di Milano.

Si tratta di autentiche strutture monumentali presenti nel sottosuolo, nodi idraulici in cui convergono enormi quantità d’acqua. Sono tre, quello di via piazza Bonomelli, quello di via Ponzio e quello di via Pacini.

Il primo si estende per tutta la superficie dell’omonima piazza, occupando quasi 2250 metri quadrati, e la sua realizzazione risale al 1900, ma i lavori per metterlo in funzione terminarono nel 1927 ed è situato a 9 metri di profondità. La struttura sotterranea è in calcestruzzo rivestito con intonaco di cemento. Il fondo del collettore è fatto da blocchi di granito e da mattoni. Ci sono le scale d’accesso, i passaggi che permettono di controllare ogni singolo canale che confluisce nel collettore, e un locale da cui si comandano le paratie per moderare i flussi. In esso giungono i due rami del collettore Nosedo e il canale scaricatore al cavo Redefossi.

Il collettore di via Ponzio fu costruito dal 1925 al 1926 e dista poche centinaia di metri da quello di via Pacini con il quale condivide a livello di progettazione l’impianto circolare. Quello di via Ponzio riceve le acque dal collettore Ampliamento Est e dai canali che passano sotto Via Ponzio e via Bonardi.

Infine il collettore di via Pacini, realizzato tra il 1925 e il 1927, riceve le acque da ben cinque condotti, di cui quattro provengono dalla sola via Pacini, l’altro da via Teodosio.

Metropolitana Milanese, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, organizza visite guidate gratuite ai collettori fognari e gli impianti dell’Acquedotto cittadino.