Parlando di Milano e soprattutto del suo sottosuolo non poteva mancare lo studio sull’opera più importante: l’Acquedotto Civico.

Il primo pozzo profondo è stato realizzato nel 1888 presso l’Arena Civica e l’anno successivo il primo tratto di acquedotto urbano è entrato in funzione. Il libro ripercorre dunque le tappe che nell’arco di tre secoli hanno portato alla costruzione di decine di stazioni di pompaggio.

Una prima parte del libro introduce l’argomento parlando dei pozzi ordinari non solo milanesi, indagati dagli speleologi dell’Ass.ne SCAM e della FNCA; una seconda parte riguarda invece gli acquedotti antichi indagati sempre da SCAM e FNCA nel Lazio, in Lombardia, in Piemonte e nelle Marche con l’Acquedotto dei Piceni (detto anche “Buco del Diavolo”) rilevato e già pubblicato nel 2000.

Archeologia dell’Acqua Potabile a Milano. Dagli antichi pozzi ordinari al moderno sistema di acquedotto urbano è stato scritto da Maria Antonietta Breda & Gianluca Padovan e pubblicato nei BAR (British Archeological Reports – Oxford).

Si tratta del decimo libro della Collana Hypogean Archaeology– Research and Documentation of Underground Structuresdella Federazione Nazionale Cavità Artificiali (F.N.C.A.). La Collana è nata per volontà di alcuni soci dell’Associazione S.C.A.M. nel 2007 e il primo numero è stato: Italian Cadastre of Artificial Cavities.

L’Associazione S.C.A.M. aveva già pubblicato due libri con i BAR:

– Gianluca Padovan, Civita di Tarquinia, Indagini Speleologiche. Catalogazione e studio delle cavità artificiali rinvenute presso il Pian di Civita e il Pian della Regina, BAR International Series 1039, Oxford 2002.

– Gianluca Padovan (a cura di), Archeologia del Sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, BAR International Series 1416, Oxford 2005.

Buona lettura!